La notizia aveva gettato nel panico i tanti utenti che, nonostante i nuovi sistemi operativi lanciati dalla Microsoft, continuavano ad utilizzare il vecchio ed affidabile Windows XP. Dovranno fare i conti con questa nuova realtà non soltanto i privati, ma anche tante aziende pubbliche che utilizzano il sistema operativo in tutto il mondo.

Si stima che in Italia ben il 16 % della popolazione abbia installato ancora Windows Xp e saranno proprio loro a dover fare i conti con il cambiamento. Gli effetti di questa decisione, certo, non saranno visibili oggi, ma giorno dopo giorno i dispositivi che utilizzano il vecchio sistema operativo di Microsoft dovranno fare i conti con malware, trojan e con la consapevolezza che i propri dati non sono più al sicuro come un tempo.

Le conseguenze più importanti della chiusura al supporto di Windows Xp, però, riguardano i Bancomat. Sono infatti circa 2 milioni in tutto il mondo i Bancomat che utilizzano Windows Xp. Al momento soltanto un terzo è stato aggiornato al più recente Windows 7. Si tratta di una notizia molto preoccupante, che rischia di mettere a rischio la sicurezza dei sistemi di distribuzione automatica delle banconote, ad oggi largamente utilizzati.

Per fortuna l’azienda Redmond ha sottoscritto un accordo con i più importanti istituti bancari per cercare di bloccare eventuali attacchi informatici assicurando la distribuzione di patch di sicurezza per tutti i dispositivi che utilizzano Windows XP fino a quando l’upgrade a sistemi più recenti non sarà completato.

Per coloro che non hanno ancora provveduto a cambiare il sistema operativo sarà bene avere qualche accortezza in più per proteggersi da eventuali attacchi come l’istallazione di un software antivirus o anti malware che supportino ancora XP. Avast, ad esempio, ha recentemente comunicato che continuerà a sviluppare patch per Windows XP. Sarà bene, inoltre, aggiornare costantemente Internet Explorer per usufruire della massima protezione.