Alluvione in Maremma: esondazioni, strade interrotte e 2 morti

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Alluvione in Maremma: esondazioni, strade interrotte e 2 morti

Il temporale è la forte grandinata che si è abbattuta sulla zona sud della provincia di Grosseto, dal pomeriggio di ieri, 14 ottobre, in particolare su Manciano e Orbetello, ha provocato due morti. Si tratta di due donne: due sorelle di Manciano, di 65 e 69 anni, Marisa e Graziella Carletti, rimaste intrappolate in un’auto alla Sgrilla e qui trovate, senza vita, dai vigili del fuoco.

Ma è tutta la Maremma a soffrire delle piogge eccezionali che hanno provocato l’esondazione del torrente Elsa, affluente del fiume Albegna, oltre che a numerose richieste di intervento ai vigili del fuoco. Gravi problemi alla circolazione stradale: un’ambulanza è rimasta bloccata nel fango ed è intervenuto l’elisoccorso per aiutare il personale e il paziente a bordo.

La Provincia di Grosseto ha diramato un comunicato invitando a “evitare gli spostamenti” su veicoli. Invasa dall’acqua, e interrotta, la strada statale 74 Maremmana da località Sgrilla fino a Manciano, che è raggiungibile da Scansano, oppure da Montalto. Gravi difficoltà anche sulle provinciali Sgrilla e Sgrillozzo dove il reticolo idraulico delle ex bonifiche non starebbe più sostenendo gli effetti del temporale. Numerosi i poderi isolati, così come i danni alle attività commerciali.

Gravi difficoltà a Orbetello: il Comune ha avvisato gli abitanti, anche con sms, chiedendo di spostarsi ai piani alti delle abitazioni, e ha deciso di evacuare, a scopo precauzionale, tramite un servizio di avviso puntuale casa-casa le famiglie delle zone particolarmente a rischio di Polverosa, Aunti, Alberone e Priorato. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo altre nove persone colpite da ipotermia. Traffico bloccato sull’Aurelia, tra Orbetello e Albinia. Così il sindaco di Orbetello:

“Serve l’argine remoto per l’Albegna, che è si un fiume ma torrentizio. I lavori sono in ritardo, bisogna spingere, istituzioni e politica, perché l’intervento sia effettuato. Non si può pensare di portare via la gente tutte le volte: anche se non ci sono state vittime nel nostro comune, ci sono case e aziende che subiscono danni ingenti”.

Come accade sempre in Italia, purtroppo.

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