Fotografare un fulmine è una delle cose più difficili per un fotografo, proprio per questo motivo per i professionisti del settore diventa una vera e propria sfida personale. Fotografare un fulmine non solo è gratificante, ma regala un’istantanea assolutamente unica. Il livello di difficoltà viene aumentato dal fatto che i fulmini sono eventi unici, non ripetibili, non prevedibili, con una luminosità ed una intensità variabile. Inoltre il fulmine non si mette certo in posa, quindi non saprete mai dove cadrà. I fulmini emettono un bagliore fortissimo, quindi basta una ditata o un granello di polvere sull’obiettivo per rovinare la foto. Se cercate lo scatto perfetto tenete a mente questo consiglio: pulite a fondo le ottiche della vostra fotocamera.

Immortalare la caduta di un fulmine è una sfida estrema per ogni fotografo, tuttavia non bisogna mettere a repentaglio la propria incolumità. Se volete fotografare un fulmine posizionatevi almeno a 10 chilometri di distanza dal temporale, evitando di mettervi in un campo totalmente isolato. Il rischio è di attirare più facilmente il fulmine a causa dell’attrezzatura. Evitate infine di posizionarvi nei pressi di linee elettriche e pali della corrente, oppure di parlare al telefonino o avere i piedi nell’acqua.