I peperoni possono essere coltivati in vaso con relativa facilità. Per prima cosa, però, è necessario scegliere il tipo di pianta: c’è bisogno – come si può facilmente immaginare – di una pianta in grado di produrre peperoni di dimensioni medie, come quelli a corno. Quindi, serve un vaso piuttosto fondo: infatti, è importante che le radici della pianta abbiano la possibilità di svilupparsi in maniera agevole e possano contare su un terreno idratato in ogni momento. Dopo avere inserito un po’ di terriccio universale nel vaso, al centro occorre collocare la pianta, che dovrà essere appoggiata ad un sostegno: così facendo, il peperone riuscirà a svilupparsi senza problemi in altezza e potrebbe superare anche il metro.

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L’importante è ricordarsi di collocarlo in una posizione soleggiata (ovviamente, tenendo conto dell’esposizione del balcone alla luce del sole) e di annaffiarlo con regolarità. Durante i mesi più freddi, in ogni caso, il peperone deve essere portato dentro casa, perché temperature troppo basse rischierebbero di sottoporlo ad uno stress pericoloso. Per quel che riguarda le precauzioni da adottare, è indispensabile tenere alla larga gli afidi, parassiti di piccole dimensioni che sono soliti mettersi nei pressi dei piccioli delle foglie.

Dopo avere piantumato la pianta di peperone, è necessario versare abbondante acqua; quindi, si irriga dopo che i primi cinque o sei centimetri di terreno al tatto risultano secchi. Nel caso in cui la pianta cresca più del previsto, nulla vieta di procedere con la cimatura: si tratta, in parole semplici, di potarle, rimuovendo i vari geti che si formano alla base della pianta. Anche le foglie del fusto principale che cadono verso il basso e rischiano di entrare in contatto con il terreno dovrebbero essere tolte, perché – in caso contrario – potrebbero ammalarsi. Attenzione, infine, a non toccare per nessun motivo i gettiti floreali.