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A tal proposito il progettista Philippe Polledri ha spiegato che le putrelle svolgono il medesimo ruolo dei tronchi utilizzati dagli antichi egizi: “La villa troverà la posizione definitiva, poggiata su dei pilastrini, quindi verranno tolti i binari e completate le fondamenta”.

La traslazione della Villa

Dopo aver portato a termine tutti i lavori propedeutici, lo scorso 24 maggio, si è dato il via allo spostamento vero e proprio, che è durato poco più di un’ora. Lo scorrimento di Villa Carmine è stato reso possibile grazie all’utilizzo di appositi martinetti idraulici, ovvero degli strumenti in grado di sollevare carichi pesanti in maniera continua e precisa, anche su lunghe distanze.

Ad assistere alla spettacolare traslazione, oltre alla famiglia Job al completo, c’erano anche centinaia di curiosi, le autorità locali, emittenti televisivi e giornalisti della carta stampata e del web.