Sappiamo bene quanto sia importante bere ogni giorno, ma non tutti sembrano essere d’accordo su una questione riguardante l’acqua del rubinetto, e cioè: il calcare in essa contenuto, può arrecare danni alla salute?

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Secondo una credenza, i reni risentirebbero della presenza di calcare nell’acqua, ma questa teoria è stata smentita dalla scienza. Sembrerebbe, al contrario, che il carbonato di calcio possa preservare lo stato del sistema cardiovascolare. Ma i suoi benefici non finiscono qui, anzi: pare che gli unici a subire gli effetti negativi dell’accumulo di calcare siano i nostri elettrodomestici e le tubature, che necessitano di una manutenzione corretta.

Il calcare è poi amico dell’intestino, poiché fa sì che quest’ ultimo assorba una quantità ridotta di grassi. Inoltre, può aiutare a prevenire certe patologie, da alcuni tipi di tumore all’osteoporosi. Non tutte le acque sono uguali, e non è semplice orientarsi nella scelta di quella che più fa al caso nostro. A ogni modo, gli esperti consigliano di optare per le acque dure, cioè contenenti calcare. Quelle addolcite, infatti, possono far sì che il livello di magnesio si abbassi e che aumenti la concentrazione di sodio, cosa che può causare ipertensione.

Nonostante queste premesse, però, sono in molti a preferire l’acqua in bottiglia a quella di casa nonostante abbiano una composizione simile, dato che spesso provengono dalle stesse sorgenti. Inoltre, non è sempre detto che l’acqua imbottigliata sia migliore di quella del rubinetto: basta leggere le caratteristiche per stabilirne somiglianze e differenze. L’Italia è tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia, nonostante la grande presenza di sorgenti che offrono acque di elevata qualitàVEDIAMO NELLA PROSSIMA PAGINA IN QUALI CITTA’ L’ACQUA DI RUBINETTO E’ PIU’ SICURA.