Se la malattia è una sofferenza per gli adulti, ci si può immaginare come la vivano i più piccoli. Purtroppo i tumori che colpiscono i bambini non sono una rarità: fra questi, uno dei più diffusi, secondo soltanto a quelli del sistema nervoso centrale, è il neuroblastoma. Ancora non è chiara la causa scatenante, ma i ricercatori hanno isolato alcuni fattori di rischio come la precoce età delle madri o l’assunzione in gravidanza di barbiturici.

A seconda della gravità i medici propongono l’intervento chirurgico, la chemioterapia, o nelle prognosi meno favorevoli un’associazione di trattamenti molto aggressiva. Delaney Clements, appena dodicenne, è in cura proprio per il neuroblastoma e, come effetto collaterale, ha perso tutti i capelli.

Un’amica di Delaney ha pensato che potesse sentirsi sola e diversa a confronto dei suoi coetanei. Per questo Kamryn Renfro, bambina di nove anni, ha espresso ai genitori il desiderio di rasarsi i capelli a zero in solidarietà alla propria amica.

Mamma e papà hanno riflettuto, trovando alla fine lodevole il gesto che la figlia chiedeva di poter compiere. Perciò hanno acconsentito che la giovanissima Kamryn si tagliasse completamente i capelli per mostrare la sua vicinanza alla piccola Delaney, la quale ha confermato di aver apprezzato con emozione la scelta dell’amica.

A questo punto però è sorto un problema: la bambina è iscritta alla Caprock Academy, una scuola privata in Colorado con un regolamento molto rigido, come è possibile consultare sul suo sito internet. Alla Caprock è scritto nero su bianco: per le ragazze vietati i tagli bizzarri, proibite le tinture che portino a un cambio radicale del colore durante l’anno, e assolutamente inammissibile la testa rasata.

Sicché quando Kamryn si è presentata a scuola, gli insegnanti sono stati costretti a non accettarla in classe per violazione del dresscode. Ma i genitori non hanno digerito bene l’invito di tenersela a casa finché non le ricrescessero i capelli, e così hanno avvertito la stampa americana che si è subito interessata al caso.

Il preside, intervistato in televisione, ha spiegato che il regolamento è stato concepito per garantire l’eguaglianza fra i compagni e rendere più confortevole la loro convivenza in classe, ma ha garantito che in questo caso si sarebbe consentita un’eccezione. Una votazione– non unanime – del consiglio di amministrazione ha così riammesso Kamryn in classe.