Intorno alle tre del pomeriggio nei pressi della cittadina di Eloy, in Arizona, è stata avvistata una gigantesca nuvola di polvere, a pochi chilometri di distanza da Phoenix. I meteorologi locali ritengono che la tempesta abbia avuto origine nella zona di Tucson: in quell’area, infatti, erano in corso diversi temporali.

Circa due ore dopo il primo avvistamento, intorno alle cinque del pomeriggio, per l’Interstate 10, a sud di Tucson e di Phoenix, è stato emesso un avviso di tempesta; un ulteriore avviso è stato diramato circa mezz’ora più tardi per la zona metropolitana di Phoenix. Intorno alle quattro, invece, il fenomeno aveva già interessato Gilbert.

Le conseguenze dell’evento non sono state leggere: la visibilità si è ridotta in misura significativa, e in alcuni tratti si è abbassata sotto i cento metri. Benché l’aeroporto locale non abbia mai smesso di funzionare, le strade dell’Arizona hanno vissuto continui e notevoli disagi: lungo la Interstate 10 si sono verificati cinque incidenti per colpa della tempesta di sabbia.

La polvere era accompagnata da venti che hanno toccato, in alcuni casi, anche gli 80 chilometri orari: per quanto possibile la maggior parte dei residenti del luogo si è chiusa in casa per precauzione ed evitare qualsiasi tipo di incidente. Secondo il National Weather Service, la tempesta di sabbia di martedì ha rappresentato un evento alquanto precoce, per quanto l’area dell’Arizona non sia certo estranea a questo genere di fenomeni.

Una tempesta tanto estesa, tuttavia, è tipica dell’estate, e non dei primi giorni di primavera.